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La svolta digitale del mercato delle costruzioni (seconda parte)

La rivoluzione digitale del settore costruzioni: ecco le cinque regole per gestire il cambiamento

Le regole di seguito rappresentate si basano su tecnologie esistenti e oramai consolidate; sono complementari tra di loro e risultano maggiormente efficaci se attivate congiuntamente per un maggior valore sinergico.

  1. Enfasi ai rilievi dello stato di fatto
  2. Utilizzo del Modello BIM 5-D di ultima generazione
  3. Dematerializzazione dei documenti per una fruizione in mobilità delle informazioni
  4. Adozione “dell’Internet delle cose” per una integrazione informativa efficace
  5. Attenzione alle nuove tecnologie costruttive e alla tendenza al riuso (manutenzione, ristrutturazione, riqualificazione, restauro)

Enfasi ai rilievi dello stato di fatto

Gli “imprevisti” di natura geologica sono la principale motivazione dei ritardi nei progetti e comportano la conseguente lievitazione dei costi rispetto al budget originale. Le discrepanze fra le condizioni effettive del suolo rispetto ai rilievi preliminari generano non conformità, che incidono pesantemente sui costi e richiedono il riesame della progettazione in corso d’opera.

Le nuove tecnologie disponibili, come ad esempio la fotografia ad alta definizione, i laser scanner 3-d, la disponibilità di sistemi GIS e i recenti impieghi industriali dei droni, consentono rilievi estremamente dettagliati, sofisticati e rapidi; ad un costo accessibile.

Le tecniche di rilievo Lidar (Light detection and ranging), ad esempio, sono estremamente più rapide rispetto alle tecniche di rilievo tradizionali e forniscono immagini 3-d ad alta definizione integrabili nei modelli BIM. Inoltre, utilizzate in abbinamento con un geo-radar, è possibile ottenere un perfetto rilevo 3-d anche del sottosuolo. Questo è particolarmente importante in aree densamente popolate e nei progetti di restauro conservativo.

Queste tecniche sono oggi perfettamente compatibili con i sistemi GIS. Questo aspetto significa la possibilità di applicare al rilievo mappe territoriali, immagini, informazioni geo-referenziate per realizzare progetti sempre più accurati, affidabili ed economicamente sostenibili.

Per progetti di grandi dimensioni è ormai considerato uno standard l’utilizzo di droni che hanno installato sistemi Lidar e videocamere per la mappatura dello stato di fatto delle aree.

Le nuove tecnologie sono diventate effettivamente accessibili grazie alla riduzione sensibile dei costi d’investimento. Sono infatti disponibili stazioni Lidar abbinate a sistemi GIS con costi inferiori ai $ 10.000. Le microcamere sono diventate talmente piccole e leggere, oltre che ad altissima definizione, che possono agevolmente essere installate su droni industriali standard; diventando un’alternativa migliorativa anche dal punto di vista qualitativo all’utilizzo di elicotteri con dotazione di videocamere tradizionali per i rilievi aerei. Le nuove tecnologie, oltre a essere disponibili a costi sempre più bassi, mettono a disposizione soluzioni software per la gestione dei dati di rilievo oltre a veri e propri cruscotti per la visualizzazione delle informazioni.

Utilizzo del BIM 5-D

La progettazione 3-D ha iniziato ad essere utilizzata a livello di progettazione industriale a partire dai primi anni ’70 nel settore aerospaziale. Il risultato è rappresentato da un incremento della produttività in ambito progettuale di oltre 10 volte rispetto al passato. Tuttavia anche i settori industriali più evoluti sono ancora lontani dalla standardizzazione di piattaforme software che mettano in correlazione progetti integrati intesi come progettazione, pianificazione, rendicontazione e gestione della manutenzione. Certamente le soluzioni software sono in continua evoluzione qualitativa e in termini di facilità d’uso. Ma è ancora considerato uno standard l’utilizzo di software diversi per le diverse fasi del ciclo di produzione; software che non sincronizzano le informazioni e che solitamente non sono integrati con quello degli altri attori coinvolti nel processo produttivo (progettisti, committenti, imprese di costruzioni, fornitori). Il risultato è che non esiste un unica piattaforma software capace di integrare in tempo reale tutte le informazioni e le variabili di un processo costruttivo (progetto, costi effettivi, programmazione delle attività).

Possiamo definire sinteticamente il BIM 5-D di ultima generazione come la rappresentazione a cinque dimensioni delle caratteristiche fisiche e funzionali di un progetto. Nella pratica significa che sono presi in considerazione nel modello di progetto anche i costi economici e i tempi di realizzazione dell’opera in aggiunta agli standard relativi ai parametri spaziali tridimensionali. Sono inoltre incluse nel modello tutte quelle informazioni a corredo al progetto quali ad esempio i dettagli geometrici di ogni elemento costruttivo, le proprietà acustiche e le prestazioni energetiche di ogni elemento preso in considerazione. Un piattaforma BIM 5-D permette a progettisti, committenti, costruttori e fornitori di identificare, analizzare e verificare gli impatti che ogni singola modifica progettuale ha anche sulle dinamiche di costi e tempi. La visualizzazione del modello BIM fornisce alle imprese esecutrici la possibilità di identificare i punti critici di progetto e le attività a maggiore rischio con la massima tempestività, in modo da poter mettere in campo, con maggiore anticipo, le azioni di miglioramento per ottimizzare costi e tempi di realizzazione dell’opera.

 

L’utilizzo del BIM 5-D risulta ancora più valorizzato attraverso l’abbinamento con le tecnologie di realtà aumentata applicabili a dispositivi indossabili. Come ad esempio occhiali con display olografici, che forniscono all’utente la possibilità di integrare alla visione naturale, mappe e il relativo posizionamento in ambito geo-referenziato; informazioni di varia natura relativi agli asset manutentivi. Le società di sviluppo software progettano e costruiscono già dispositivi integrati capaci di interagire con l’utilizzatore attraverso gesti, movimenti degli occhi o comandi vocali.

La combinazione sapiente tra BIM 5-D e dispositivi di realtà aumentata sta già di fatto trasformando il modo di costruire e manutenere un opera. Ma per apprezzare appieno i benefici del BIM tutti gli attori coinvolti nel processo costruttivo (progettisti, committenti, costruttori e fornitori), devono integrare, in maniera piena e completa, tutti i dati e i relativi sistemi informativi. Dal progetto preliminare sino al collaudo, identificando, con i produttori di software, standard e protocolli di integrazione informativa basati sull’utilizzo dei modelli BIM. Per questo soprattutto progettisti ed imprese esecutrici devono dedicare risorse e investimenti per l’implementazione del BIM.

 

— fine seconda parte — segue

Roberto Crepaldi
Roberto Crepaldi

robertocrepaldi@libero.it

Dal 1990 lavoro nelle imprese di costruzioni, sono stato direttore generale e membro di diversi consigli di amministrazione di imprese di medie e grandi dimensioni. Sono co-fondatore di I.M.S (Integrated Management Services) e responsabile del settore controllo di gestione e contabilità direzionale.

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