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La svolta digitale del mercato delle costruzioni (terza parte)

La rivoluzione digitale del settore costruzioni: ecco le cinque regole per gestire il cambiamento

Le regole di seguito rappresentate si basano su tecnologie esistenti e oramai consolidate; sono complementari tra di loro e risultano maggiormente efficaci se attivate congiuntamente per un maggior valore sinergico.

  1. Enfasi ai rilievi dello stato di fatto
  2. Utilizzo del Modello BIM 5-D di ultima generazione
  3. Dematerializzazione dei documenti per una fruizione in mobilità delle informazioni
  4. Adozione “dell’Internet delle cose” per una integrazione informativa efficace
  5. Attenzione alle nuove tecnologie costruttive e alla tendenza al ri-uso (manutenzione, ristrutturazione, riqualificazione, restauro)

Dematerializzazione dei documenti e fruizione in mobilità

Digitalizzare significa tendere ad eliminare la “carta” per condividere on-line e in tempo reale le informazioni. L’obiettivo è aumentare l’efficienza nella circolazione delle informazioni per una collaborazione “trasparente” in merito al controllo dei tempi di avanzamento del progetto e agli aspetti legati al controllo qualità. In sintesi per ottenere un sistema di reporting più tempestivo e affidabile.

Tra le ragioni della bassa produttività nelle attività di cantiere dobbiamo registrare anche quella relativa alla gestione dei documenti cartacei. Planimetrie, sezioni, semplici disegni di progetto, contratti, ordini a fornitori, rapportini di lavoro, documenti di consegna, registri, check list di consegna o di controllo qualità e tanto altro ancora sono per lo più compilati a mano su supporti cartacei. Questo si traduce anche in mancata o tardiva condivisione di informazioni tra i vari attori protagonisti del processo produttivo. Progettisti e costruttori spesso lavorano su versioni diverse del progetto. Le registrazioni su supporto cartaceo poi debbono essere riportate manualmente nei sistemi informatici aziendali per il successivo trattamento dei dati. E’ ancora frequente perdere documenti causa una deficitaria archiviazione e questo aumenta incomprensioni fra committenti e imprese esecutrici. Ed infine trasferire documenti cartacei abbisogna di più tempo rispetto al trasferimento di informazioni via web. Committenti e imprese devono iniziare a entrare nell’ottica della digitalizzazione dei documenti anche per una migliore fruizione in mobilità. Molte imprese di grandi dimensioni hanno recentemente annunciato l’adozione di soluzioni di document management web based che sfruttano la tecnologia web. E’ solo l’inizio di una effettiva integrazione informativa che gestisce in maniera fluida e unica tutte le necessità di un progetto di costruzione, dai disegni esecutivi, alla pianificazione dei lavori, dalla contabilizzazione dei lavori sino al collaudo e la produzione del As-Built Dossier dell’opera. Inoltre, specie su progetti di grandi dimensioni, si inizia ad utilizzare con successo e soddisfazione la metodica del project-management abbinato ad un motore di work flow.

 

Particolare importanza è inoltre riservata alle soluzioni definite “mobile” e destinate al personale di cantiere. La connessione informativa sede – cantiere è infatti sempre stata la maglia debole della catena informativa aziendale nell’impresa di costruzioni. Senza dubbio la necessità di connettività a “banda larga” ha rappresentato un freno all’adozione di soluzioni dedicate. E’ anche da sottolineare che le esigenze di interfaccia utente sono sostanzialmente diverse da “ufficio” a “cantiere”. Se da un lato lo stress è legato alla completezza del corredo informativo ed all’automazione del processo, dall’altro è necessaria un interfaccia semplice e intuitiva che metta l’utente velocemente nelle condizioni di essere autonomo nella padronanza dello strumento e nella gestione dei dati. Oggi, la disponibilità sempre maggiore e diffusa di connettività per dispositivi “mobile”, ha inaugurato una nuova generazione di soluzioni (App) dedicate al cantiere e basata sulla tecnologia web-cloud. L’accessibilità alla tecnologia è garantita dai costi sempre più convenienti di connettività e devices economici. Ed inoltre grazie e soprattutto ai nuovi modelli di distribuzione del software come ad esempio il modello SAAS.

E’ una realtà oggettiva che il segmento di mercato relativo alla “digital-collaboration” e alle soluzioni “mobile” ha attirato moltissima attenzione da parte degli investitori. Esistono e sono già disponibili software per la gestione collaborativa dei progetti e per la geolocalizzazione del personale e dei mezzi e attrezzature.

Internet delle cose (iot)

La proliferazione di strumenti e di tecnologie necessarie alla gestione di città sempre più densamente popolate genera una vastità di dati la cui potenzialità non è ancora completamente compresa. L’internet delle cose (IOT – Internet of Things) è ormai una realtà in molti settori; sensori e tecnologie wireless applicate a strumenti e dispositivi di varia natura li rendono “intelligenti”, nel senso di connessi con altri dispositivi. In cantiere l’Internet delle cose permette alle attrezzature e macchinari da costruzione e altro ancora di “dialogare” con centraline di raccolta informazioni; per catturare dati relativi a performance, parametri critici e altro ancora. Sensori dotati della tencologia NFC (near-field-communication) e altre tecnologie con protocolli similari aiutano la misurazione della produttività in relazione a quanto previsto, sia per quanto riguarda le prestazioni del personale sia per quanto riguarda quelle dei mezzi e attrezzature. Tra le applicazioni più importanti possiamo ricordare:

  • Monitoraggio mezzi e attrezzature: Sensori specifici sono in grado di monitorare le prestazioni di mezzi e attrezzature di cantiere per comunicare aspetti critici relativi alla manutenzione. I dispositivi inviano allarmi capaci di attivare forme evolute di manutenzione preventiva allo scopo di eliminare i fermi macchina per guasto, mantenendo il mezzo sempre in perfetto assetto operativo e allungando il periodo di vita.
  • Inventario interattivo: Magazzini merci verticali robotizzati e dotati di sensori specifici possono sottoporre ad analisi statistica la movimentazione del materiale in uscita in modo da organizzare la produzione (pushing) ovvero inviare automaticamente l’ordine di ripristino della scorta minima del materiale in esaurimento al fornitore. La tecnologia NFC traccia ogni movimentazione del materiale per una puntuale rintracciabilità del materiale durante tutto il ciclo produttivo.
  • Controllo qualità: piccoli ed economici strumenti utilizzano sensori che captano la più piccola vibrazione per monitorare costantemente la solidità e la conformità strutturale delle opere in costruzione per verificarne i calcoli progettuali ed eventualmente mettere in risalto i punti critici anche allo scopo di migliorare il progetto stesso in corso d’opera.
  • Efficientemento energetico: Sensori e dispositivi di ogni genere monitorano situazioni ambientali e comportamenti delle persone per ottimizzare i consumi energetici, diventando di fatto lo strumento insostituibile per effettuare politiche di contenimento energetico.
  • Sicurezza: Dispositivi indossabili possono inviare allarmi di ogni tipo per avvisare gli operatori in caso di distrazione o se il mezzo è fermo o non operativo da un certo periodo di tempo. La tecnologia NFC è in continua evoluzione. Presto le etichette di qualsiasi prodotto metteranno a disposizione informazioni inerenti ogni tipo di specifica tecnica ma anche relative a potenziali difetti, fornitori e rivenditori di ricambi originali, informazioni relative allo stato di manutenzione, parametri prestazionali e tanto altro ancora. I costi dei dispositivi dotati di tecnologia RFID, compresi scanner, ricevitori di segnale e etichette di vario tipo, sono in continua discesa e diventano ogni giorno più concorrenziali.
  • In aggiunta alle opportunità legate all’IOT, il grande utilizzo della digitalizzazione nella progettazione e nella fase realizzativa di un’opera, permette alle imprese di rilevare, registrare ed avere disponibili in tempo reale ed in mobilità informazioni che non è assolutamente possibile ottenere attraverso l’utilizzo del supporto cartaceo. Il miglioramento si traduce in efficienza, riduzione drastica dei tempi di analisi dei dati per prendere decisioni su dati di fatto e supporto fattivo alle attività di risk management.
  • Una delle tecnologie NFC più diffuse si basa sulla radio frequenza (RFID – radio frequency identification). Si tratta di una tecnologia particolarmente diffusa in ambito logistico e nelle rivendite di materiali per ottenere precise informazioni sul prodotto, sul posizionamento, sui tempi di permanenza e transito. Sin dagli anni ’90 i produttori hanno iniziato ad usare questa tecnologia per applicazioni relative al monitoraggio (tracking) del materiale e per il controllo dei tempi di consegna al cliente.

 

— fine terza parte — segue

Roberto Crepaldi
Roberto Crepaldi

robertocrepaldi@libero.it

Dal 1990 lavoro nelle imprese di costruzioni, sono stato direttore generale e membro di diversi consigli di amministrazione di imprese di medie e grandi dimensioni. Sono co-fondatore di I.M.S (Integrated Management Services) e responsabile del settore controllo di gestione e contabilità direzionale.